
Settecentocinquanta metri sul mare, sotto il Comero e il Fumaiolo, là dove l'Appennino smette di fare il collinare e comincia a fare sul serio. Alfero è la frazione maggiore di Verghereto e porta addosso i segni della quota: l'aria fina, il bosco di castagni più vasto della montagna romagnola, una gente che per stirpe e per necessità ha imparato a tenere il campo senza lamentarsi. Il pallone, quassù, rotola sul comunale di Riofreddo; e chi vi sale in trasferta capisce presto che la gita è finita al primo tornante.
La storia è più vecchia della Romagna stessa. La Pro Loco la fa cominciare nel Neolitico, poi vennero Umbri, Etruschi e Romani, poi Totila e i Longobardi, gente che non passava per caso. Nel nono secolo sorsero i castelli di Alfero, Montepetroso, Rocchetta e Corneto; verso il Cinquecento una frana si portò via il villaggio, e i superstiti ricominciarono poco più in là, a Portaccia. Del nome nessuno sa l'origine certa: una famiglia romana, un tempio, una fucina del ferro. Si sa invece dove batté a lungo il cuore, verso la Toscana: diocesi di Sansepolcro dal 1520, provincia di Firenze fino al 1923. Romagnolo da un secolo appena, Alfero ha il carattere di chi sta sul confine e non deve niente a nessuno.
Chi sale fin qui trova la cascata dell'Alferello, trentadue metri d'acqua illuminati la notte dal 2017, il Sasso Spaccato, un ponte che il popolo chiama romano e che fu progettato nel 1839. Sant'Andrea è il patrono, il 30 novembre; d'agosto corre da una sessantina d'anni il Palio dei Somari, d'ottobre c'è la Sagra della Castagna. La tavola va con le stagioni come vuole la montagna: castagne, funghi, formaggi, frutti di bosco che finiscono in sciroppo. Non serve aggiungere altro.
L'Alfero Calcio nasce nel 1993, in bianco, nero e verde, e l'archivio lo registra dal 2010/11: una lunga spola tra Terza e Seconda, da squadra di montagna che non si rassegna al piano di sotto. L'anno più bello fu il 2019/20, primo posto nel girone di Terza in un campionato che il Covid troncò; l'anno dopo, secondo in Seconda. La stagione scorsa, invece, è stata un'erta senza ristoro: tredicesimo posto su quattordici in Seconda Categoria, ventiquattro punti, quarantacinque gol subiti, il playout. E quest'anno di nuovo la Terza, girone B.
Nella discesa se n'è andata anche un'epoca. Nella rosa 2026/27 non c'è Giacomo Cinarelli, tredici stagioni in biancoverde e centodue gol contati dall'archivio, cifra per difetto: l'orologiaio di Riofreddo, che per più di un decennio ha suonato l'ora del gol quasi ogni domenica. Con lui mancano Riccardo Acciai, quindici stagioni, il più fedele di tutti; Paolo Maselli, diciassette gol; Tommaso Checcaroni, sedici segnati da difensore; Davide Melini, quattordici in tre campionati. Una generazione è uscita dallo spogliatoio in blocco, e resta la domanda che a Riofreddo ciascuno si fa senza dirla ad alta voce: chi la butta dentro, adesso?
Le risposte sono arrivate da valle, e hanno un sapore di beffa. Tre uomini vengono dalla Sarsinate, proprio la squadra con cui l'Alfero divide il girone: Alberto Acquaviva, diciannove gol in archivio, Francesco Bottura, undici, e Samuele Fabbri. Tornano Leonardo Zani, già qui dal 2015 al 2023, e Andrea Locatelli; in porta c'è Mirco Benci, ex Bagnese e Vallesavio. Il derby si gioca a Riofreddo il 28 novembre, e i precedenti non sorridono: sette partite, una sola vittoria dell'Alfero, tre pareggi, tre successi della Sarsinate. Il campionato comincia prima, il 26 settembre, in casa col Vallesavio.
A una squadra di montagna nessuno ha mai chiesto di piacere: le si chiede di resistere, di chiudere le vie, di aspettare l'errore altrui e colpire di contropiede. È un mestiere antico e l'Alfero lo conosce. Ma i gol di Cinarelli non si ereditano per testamento. Toccherà ai nuovi guadagnarseli, una domenica per volta; e la Terza, dove l'Alfero è già stato primo una volta, non fa sconti a chi viene dall'alto.




| Pos | Squadra | G | Reti | Pti |
|---|---|---|---|---|
| — | Alfero | 0 | — | — |
| 2026/27 | 3ª Categoria, girone B |
| 2025/26 | 2ª Categoria |
| 2024/25 | 2ª Categoria |
| 2023/24 | 3ª Categoria · vinto |