VALLE DEL SAVIO — Rullino i tamburi, e ogni campanile si prepari! Ecco a voi, gentili lettori, il fine settimana del 26 e 27 settembre: cinque partite, sei squadre nostre, quattro paesi avversari chiamati a misurarsi con la gente dell'Appennino. Dalla montagna di Alfero alle colline di Mercato Saraceno, dal castagno al tortello alla lastra, la valle intera si mette in viaggio. Non si gioca per un punto soltanto: si gioca per il campanile, che in queste terre vale più di un campionato.
Si comincia il 26 settembre, ed è subito derby. In casa dell'Alfero, gente del castagneto più vasto dell'Appennino romagnolo, arriva lo Sporting Club Vallesavio di Borello per la prima giornata di Terza Categoria. Sulla panchina di casa siede Visotti, l'uomo che nel 2008/09 portò proprio il Vallesavio in Promozione: il destino, che è regista di mestiere, non poteva scrivere un primo atto migliore. I precedenti in archivio sono quattro, tre vittorie per l'Alfero e una per i gialloneri, e in casa dell'Alfero il Vallesavio non ha mai vinto. Di questa sfida vi diremo tutto la mattina del 26 settembre, e di nuovo a partita finita. Per oggi basti sapere che la valle comincia da lassù.
LA SARSINATE A BUDRIO. Lo stesso sabato la Sarsinate scende verso la pianura, al campo «F. Novelli» di Budrio di Longiano. Longiano è terra di castello e di memorie: la rocca è citata già nel 1059, i Malatesta ne furono signori, e nelle sue sale la Fondazione Tito Balestra custodisce Morandi, De Pisis, Guttuso. Il 1° agosto 1849 vi passarono Garibaldi e Anita in fuga, e si fermarono al pozzo di via Montilgallo: una lapide ancora lo ricorda. Il paese porta la Bandiera Arancione del Touring Club dal 2005 e d'inverno si accende di presepi. Ma nel calcio, cari longianesi, la storia dice altro. In archivio le due squadre si sono affrontate cinque volte, e cinque volte ha vinto Sarsina, tredici gol a uno, con un 5-0 nel marzo 2019. La Longianese arriva dalla Coppa con un punto in tre gare e un 0-7 subito in casa dal Vigne; la Sarsinate, invece, in Coppa le ha vinte tutte e due, 1-0 in casa dell'Alfero e 2-1 al Ranchio. I figli della città di Plauto scendono a valle con il passo di chi conosce la strada.
LA SAMPIERANA SULLA VIA EMILIA. Domenica la Sampierana del centenario va a far visita al Diegaro, alle porte di Cesena, là dove la via Emilia corre verso Forlì. Nei calendari si porta dietro anche il nome di Macerone, la frazione dei maceri della canapa. È una sfida senza precedenti: in archivio queste due squadre non si sono mai incontrate. Eppure si conoscono da lontano, come due viandanti che si incrociano senza fermarsi. Nel 2017 la Sampierana lasciò l'Eccellenza e il Diegaro vi salì; nel 2024 accadde il contrario. Sette stagioni di Eccellenza ha il Diegaro alle spalle, dopo una scalata cominciata dalla Terza Categoria. Oggi, però, arranca: un punto in due giornate, un 2-2 col Misano strappato al 93' e un 4-1 subito dall'Edelweiss Jolly. In panchina siede Antongiulio Bonacci, da giocatore in Serie B e in Serie C. La Sampierana porta in dote tre punti e un capitano, Simone Braccini, autore di tutti e due i gol della squadra in campionato. Cento anni di storia si mettono in viaggio. Che la via Emilia se ne accorga.
LA BAGNESE CONTRO IL MARE. Domenica, a Bagno di Romagna, la montagna riceve il mare. Viene il Torconca Cattolica, dalla città che chiamano Regina dell'Adriatico, dodici metri sopra le onde, con il suo acquario e un titolo fresco di Comune Europeo dello Sport 2027. Da Bagno, a oltre quattrocentosessanta metri, l'Adriatico non si vede: si vedono le foreste del Parco e le terme dei Romani. Il Torconca è gente di rango: l'anno scorso terzo con 65 punti, gli stessi delle prime due, la miglior difesa del girone, e una finale dei playoff perduta per 3-0 col San Vittore. Ma i numeri, signori, raccontano anche un'altra storia. In quattro precedenti la Bagnese ha vinto una volta sola; a Bagno, però, il Torconca non ha mai vinto, un 2-1 e un 1-1. E oggi le due squadre si guardano in classifica alla pari, un punto ciascuna, nella parte bassa del girone. La Bagnese ha perso in Coppa con la Due Emme, 1-3; in campionato cerca la prima vittoria. Non c'è luogo migliore del proprio campo per trovarla.
LA DUE EMME E IL FIUME DI CESARE. Domenica, al comunale «Tozzi» di Mercato Saraceno, la Due Emme accoglie il Capanni, che viene da una frazione di Savignano sul Rubicone. Il fiume di Cesare, dicono, scorre lì accanto; gli storici ancora discutono se sia davvero quello del dado tratto, ma a Capanni nessuno ha intenzione di rinunciarvi. È una matricola: per la prima volta in Prima Categoria, arrivata attraverso i playoff e il ripescaggio. Una matricola, però, che morde. All'esordio ha vinto 3-0 sul campo della Junior Gambettola, la squadra che l'anno prima l'aveva preceduta; poi un 1-1 col Bellariva al 92'. Terza in classifica, quattro punti. Di fronte trova una Due Emme che in 180 minuti di campionato non ha ancora subito un gol, e che in panchina ha Marco Ostolani, arrivato dalla Bagnese mentre Fulvio Fabiani faceva il viaggio contrario. In archivio le due squadre non si sono mai affrontate. Il Rubicone contro il Savio: questa volta il dado lo tira la valle.
Ecco dunque il quadro, lettori. Cinque partite, sei squadre, un'intera valle con il fiato sospeso fra sabato e domenica. Chi può, vada al campo: sulla tribuna di un paese si vede il calcio com'è davvero. Chi non può, ci segua qui. A partite finite vi racconteremo come è andata, gol per gol.