La corona mancata per un gol
Con le regole della Corona di Sapis applicate al 2025/26, Bagnese e Due Emme chiudono appaiate a 34 punti: decidono i gol fatti, 26 contro 25. Da sabato 26 settembre la corsa vera riparte da zero.
Di un gol solo, uno, sarebbe vissuta la Bagnese. Abbiamo preso la stagione passata, l'abbiamo fermata alle prime 22 partite di ogni squadra come vuole il regolamento della Corona di Sapis e l'abbiamo messa in un'unica classifica, come se Eccellenza, Prima, Seconda e Terza fossero un solo campionato di valle: ne esce un arrivo ex aequo, Bagnese e Due Emme a 34 punti, e a separarle restano i gol fatti, 26 contro 25.
La Due Emme avrebbe di che recriminare. La sua è la difesa più arcigna del lotto, 18 reti subite, un catenaccio di scuola antica che sovente vale più di un goleador; epperò il regolamento guarda prima davanti, e davanti la Bagnese ha segnato un gol di più. Nella Due Emme, a consolazione, giuoca pure Luca Cattedra: sei reti nelle prime ventidue, una sola in meno dei tre che comandano il Piedino dell'acqua passata.
Terza, a un punto, la Sampierana, che nell'Eccellenza ha messo insieme l'attacco più prolifico, 37 reti. Poi, staccate, Alfero, Sarsinate e Vallesavio.
È acqua passata, e l'acqua del Savio non torna indietro. Sabato si riparte da zero, burdèl compresi.
Chi vuole la corona se la deve segnare.