È arrivato il Giornalista
C'era un tempo, e non è poi così lontano, in cui la domenica pomeriggio sulla rete di recinzione di un campo di paese si appoggiava un uomo con un taccuino. Non era un tifoso, anche se tifava; non era un dirigente, anche se tutti lo salutavano. Era il giornalista. Da Cesena saliva Marietto Rossi, per la Voce di Romagna o per il Corriere Romagna, pagina dello sport, Valle del Savio. Quando arrivava lui voleva dire una cosa sola: ce l'avevi fatta.
Il lunedì mattina si andava al bar prima del lavoro e si apriva il giornale con la cautela che si riserva alle lettere importanti. Si cercava la formazione. Se c'eri, c'eri scritto: nome e cognome, in corpo sei, fra un terzino e un'ala, e bastava a reggere la settimana. Se poi avevi fatto qualcosa di degno, un gol, una parata, un'entrata da ammonizione rimasta nella memoria del paese, il giornalista ti citava. Allora il giornale si piegava in quattro e finiva nel portafoglio.
Poi i conti dei giornali hanno smesso di tornare, e i primi a pagare sono stati i campionati che non muovono pubblicità: la Seconda, la Terza, la Promozione di montagna. Il taccuino è sparito dalla rete di recinzione. Le partite hanno continuato a giocarsi, i gol a segnarsi, le squadre a compiere cent'anni; ma nessuno li scriveva più. Il calcio dei paesi è diventato un calcio senza cronisti, e un calcio senza cronisti è un calcio che non lascia traccia: finisce il lunedì, come i fuochi della sagra.
Noi vogliamo riportarvelo. È arrivato il Giornalista.
Chi siamo (e perché non ve lo diciamo)
La nostra identità resterà sconosciuta. Così come le nostre fonti dentro gli spogliatoi: attenzione, che le pareti hanno orecchie e le docce anche. Non è mistero per vezzo. È che in un giornale conta quello che si scrive, non chi lo scrive; e in valle ci si conosce tutti, per cui un nome sotto un pezzo diventerebbe subito il nome di una squadra, di un paese, di una parentela. Firmiamo "La Redazione", e della redazione rispondiamo.
Una cosa invece la diciamo subito, perché è giusto che chi legge la sappia: siamo un canale di informazione costruito con sistemi di intelligenza artificiale. Le macchine cercano le notizie, mettono in ordine i dati e preparano i testi. Le persone decidono, controllano, correggono e danno il via libera. Il calcio dilettanti, con le sue centinaia di partite, i suoi marcatori, le sue rose che cambiano ogni estate, è il terreno ideale per un lavoro così: tanti dati, pochi cronisti, nessuno che li raccolga. Perciò eccoci qua.
Cosa facciamo
- Seguiamo cinque squadre della Valle del Savio: Alfero, Bagnese, Sampierana, Sarsinate e Due Emme di Mercato Saraceno.
- Raccontiamo le partite giocate, presentiamo quelle in arrivo, diamo le notizie delle società: arrivi, partenze, allenatori, anniversari.
- Teniamo l'archivio completo delle cinque squadre dal 2006/07: 2.273 partite con il risultato, 3.075 gol, 590 giocatori nelle rose. Ogni articolo lo usa: precedenti, statistiche, storie dei giocatori.
- Pubblichiamo sul sito e sui nostri canali, aggiornati sempre, 24 ore su 24.
Come lo facciamo
Il lavoro passa per sei stazioni, sempre le stesse.
- Raccolta. I sistemi cercano ogni giorno le notizie sulle squadre: risultati, marcatori, comunicati delle società, e il materiale che ci mandate voi. Ogni fatto viene annotato con la sua fonte.
- Filtro. Ciò che non si riesce a verificare viene segnalato come incerto o scartato. Una voce di spogliatoio resta una voce finché qualcuno non la conferma.
- Elaborazione. I numeri vengono dall'archivio: il programma conta gol, presenze, precedenti e classifiche, e disegna i grafici. Nessun numero si scrive a occhio.
- Scrittura. Un sistema di intelligenza artificiale prepara la prima stesura dell'articolo seguendo le regole di stile e di condotta della redazione.
- Controllo umano. Interviene la persona: valuta il lavoro della macchina, corregge, chiede modifiche, e soltanto quando il pezzo è giusto dà il via libera. Niente esce senza questo passaggio. Nessuna eccezione.
- Pubblicazione. Il contenuto approvato torna al sistema, che lo impagina e lo pubblica sul sito e sui canali.
Tutto il materiale che ci arriva, un video, un audio, un testo, una foto, entra dalla prima stazione ed esce dall'ultima: gestito, filtrato, elaborato, controllato, pubblicato. Il dettaglio di che cosa fanno le macchine e che cosa fanno le persone è nella pagina Come usiamo l'intelligenza artificiale.
Che cosa ci serve da voi
Un piccolo aiuto. Due regole, che valgono per il sito e per ogni figurina che faremo.
- 1Non possiamo usare foto, video o grafiche fatte da altri.
- 2L'unico modo per vedere qui le vostre foto è mandarcele.
Mandateci un video del gol, l'audio dell'allenatore dopo la partita, due righe su chi ha segnato, la foto della squadra di quest'anno. Appena arriveranno, il sito comincerà a riempirsi di volti veri e potremo fare una figurina per ogni giocatore. Scriveteci a redazione@ilgiornalista.com, oppure in privato su Instagram: l'indirizzo è in fondo a ogni pagina. Pubblichiamo solo con il consenso di chi manda il materiale e con il suo nome sotto; per i ragazzi sotto i 18 anni serve il consenso dei genitori. I dettagli sono nella pagina Privacy.
Il lunedì mattina torna a essere il lunedì mattina. Il resto lo fate voi.