Di sei squadre che siamo, tre hanno vinto, una ha pareggiato e due sono tornate a casa col sacco vuoto: la prima giornata della Corona di Sapis, la classifica assoluta delle sei del giornale, ha già il suo verdetto provvisorio, ed è un verdetto a tre teste. Vallesavio, Bagnese e Due Emme stanno appaiate a quota tre, la Sarsinate ne ha uno, Alfero e Sampierana stanno ferme al palo. Tre corone, un trono solo.
Chi siede davanti? Il Vallesavio, per un filo di regolamento. Con la Bagnese ha in comune tutto, i punti, i due gol fatti e quello subìto, sicché a separarle resta la media inglese, vecchio arnese dei pedatori di provincia, che premia chi vince in trasferta: i burdèl di Borello hanno vinto ad Alfero, la Bagnese in casa. La Due Emme, stessi punti ma un gol solo segnato, sta terza. Ex aequo sul campo, in fila indiana sulla carta.
Il Vallesavio merita il primo posto più di quanto dica un regolamento. Prima di sabato, in campionato, non vinceva fuori casa dal 22 marzo 2025, uno a tre sul campo della Sarsinate, e in mezzo c'erano state dodici trasferte di campionato senza vittoria; a Riofreddo, dove in campionato non aveva mai vinto, Mosè Garofani ha aperto al 39' con un tiro da fuori che una deviazione ha mutato in pallonetto, Michele Capacci ha pareggiato al 79' incornando all'incrocio una punizione di Michele Lanzi, e al quarto minuto di recupero Edoardo Magrini, da fuori su una respinta, ha deciso il derby in extremis. Nella ripresa, racconta l'allenatore Velio Benvenuti, il Vallesavio ha giocato a lungo nella metà campo dell'Alfero, con quattro o cinque occasioni svanite sulla linea di porta: la fame, come l'ha chiamata la società, alla fine ha avuto il suo pane. L'Alfero, che dopo la retrocessione riparte dalla Terza, ha lasciato i tre punti a chi pareva averli già perduti. Sabato va a far visita alla Junior Rumagna: là si vedrà se la beffa ha lasciato il segno o soltanto la rabbia.
La Bagnese ha fatto la stessa strada per un'altra via. Riccardo Galli al 18', il pari del Torconca Cattolica con Antonio Gravina al 65', poi Marco Batani al novantesimo, a cancellare lo zero a due col Cattolica e l'uno a uno di Victoria: prima vittoria in campionato, la prima dal maggio scorso, e il Torconca che a Bagno, in tre partite d'archivio, non ha ancora vinto. Galli, del resto, al Torconca aveva già segnato il 4 maggio 2025, al 90+2'. Epperò la domanda resta. Due vittorie su tre, in questa prima giornata, sono nate dal novantesimo in poi: si regna così a lungo?
La Due Emme ha scelto il metodo opposto, quello sparagnino che da noi si chiama saggezza: un gol solo, di Giacomo Pungelli al 78', e il Capanni rimandato a casa. In campionato ha sette punti e in 270 minuti non ha preso un gol; nella Corona, che conta soltanto le partite dal 26 settembre, i punti sono tre come quelli delle altre. È la squadra più solida del lotto, e la Corona la costringe a ripartire dal via.
Poi c'è la Sarsinate, che torna da Longiano con uno zero a zero e un punto. Nelle sette partite in archivio con la Longianese, contando il Real Sarsina del 2011/12, aveva sempre vinto, ventiquattro gol fatti e tre subìti: la prima volta che non segna è anche la prima che non vince. Sabato riceve la Junior Gatteo, e un solo punto non basta a una squadra che guarda la Corona dal quarto posto.
In fondo, la Sampierana. Di tutte le sei è quella che gioca più in alto, in Promozione, eppure la Corona la mette ultima: due a zero a Diegaro, Marcello Scarponi al 19' e Filippo Magri al 90', e un conto in campionato che dice tre punti in tre giornate, due gol fatti e sei subìti. In trasferta, poi, la Sampierana in campionato non vince dal 25 gennaio: da allora nove partite fuori casa, otto sconfitte e un pareggio. A San Piero qualcuno comincerà a chiedersi se la strada per Diegaro fosse più lunga del solito. Domenica al campo arriva il Cesenatico, e in casa la Torre ha modo di smentirci.
Alla regina di primavera, dopo ventidue partite, andrà la Corona. E con lei, lo annunciamo, un trofeo digitale, con certificato di unicità, per la regina della Valle del Savio: è in arrivo, e presto lo mostreremo in queste pagine. Eupalla, intanto, ha fatto il suo primo giro di valzer, e ha ballato fino all'ultimo minuto.
Nella Corona, come nel giuoco, conta chi arriva in fondo.