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Anno I · N. 6Valle del Savio, venerdì 25 settembre 2026
Storie Alfero

L'orologiaio di Riofreddo: centodue gol e un nome che manca

Tredici stagioni con la maglia dell'Alfero, dal 2010 al 2026, e 102 gol tra quelli che l'archivio ha potuto contare. Giacomo Cinarelli non è nella rosa della nuova stagione: è il momento di mettere in fila i numeri del cannoniere biancoverde.

La Redazione19 settembre 2026
Alfero: lo stemma della squadra
Alfero
Alfero Al posto degli undici, lo stemma: la foto di squadra l'aspettiamo da chi l'ha scattata. Le fotografie hanno un padrone e la roba d'altri non si prende. Mandatecela: redazione@ilgiornalista.com.

Esistono giocatori che si misurano coi trofei e giocatori che si misurano con gli anni. Giacomo Cinarelli appartiene alla seconda specie, la più rara nel calcio dei paesi, dove si cambia maglia per un passaggio in macchina o per un allenatore più simpatico. Lui, dal 2010 al 2026, ha indossato quasi sempre la stessa: tredici stagioni nell'Alfero, che ha il suo campo a Riofreddo, e per un attaccante tredici campionati vogliono dire tredici anni di difese che lo aspettavano al varco. Lo chiameremo, se ci è concesso, l'orologiaio di Riofreddo: perché il gol, con lui, arrivava come l'ora, puntuale.

I numeri dicono che il varco lo trovava. Centodue gol registrati nel nostro archivio, e sono per difetto, perché nei primi anni il tabellino col nome del marcatore non c'era sempre. La stagione più generosa è il 2015/16, in Terza Categoria, con venti reti; poco sotto il 2013/14, in Seconda, con diciannove. Quattordici nel 2010/11, dieci nel 2012/13, nove nel 2019/20. Ha segnato in Terza e in Seconda, nei gironi di Forlì-Cesena e in quelli di Rimini, e la geografia non ha mai cambiato la sostanza: il goleador di paese non sceglie il campo, lo trova.

Poi c'è il tempo, che nel calcio è l'avversario più duro, quello che non si lascia uccellare da nessuna finta. Cinarelli lo ha tenuto a bada a lungo. Nell'ultima stagione, a trentanove anni, ha segnato ancora sei volte: al 74' nel 2-1 di Sarsina, nel derby; all'88' per battere 1-0 il Dismano United, un gol che vale una partita intera; l'ultimo il 22 marzo, all'ottavo minuto, sul campo dell'Around Sport, per l'1-1. Sei gol su trenta della squadra, in un'annata chiusa al tredicesimo posto: uno ogni cinque passava da lui. Eupalla, che ai centravanti di paese riserva di rado le sue grazie, con lui è stata costante, e lui l'ha ripagata facendosi trovare sempre al posto giusto.

Ora il suo nome non c'è nella rosa 2026/27, e all'Alfero resta una domanda grande quanto un'area di rigore: chi segna adesso? Le società di paese vivono di uomini così. Arrivano giovani, restano da uomini fatti, e un giorno sulla distinta c'è un nome in meno e nessuno se ne accorge subito, se non la prima domenica in cui un pallone vagante in area rimane lì, senza nessuno che lo spinga dentro. Altrove si alzano statue per molto meno. Ad Alfero basterà ricordarsene, quella domenica: centodue volte Cinarelli.