Il derby della montagna si decide all'ultimo respiro: Mosè Garofani apre al 39', Michele Capacci pareggia di testa al 79', poi al quarto minuto di recupero Edoardo Magrini, da fuori. Il Vallesavio vince per la prima volta a Riofreddo.
Di sabato, a ottocento metri e passa, l'aria punge anche quando il cielo è sereno, e a Riofreddo il cielo era sereno davvero, diciassette gradi e l'aria che sapeva già d'autunno. Lassù l'Alfero non aveva mai perso un derby: due volte il Vallesavio era salito, due volte era sceso con le pive nel sacco, quattro a uno e tre a due. I padroni di casa ci arrivavano con la ferita fresca di una retrocessione, i burdèl di Borello con la voglia di non partire col piede sbagliato, perché, avevano scritto alla vigilia, in una maratona non è mai bello. Entrambe, dicevano, avevano un tabù da non sfatare. Uno dei due, per forza, sarebbe caduto.
Sulla panchina di casa sedeva Alessandro Visotti, che il Vallesavio lo aveva allenato fra il 2007 e il 2011: nomen omen, si direbbe, per un derby che è sempre un poco una faccenda di famiglia. Dall'altra parte Velio Benvenuti, al secondo anno. Nell'Alfero, fra i pali Lusini, davanti Capacci e Michele Lanzi; nel Vallesavio capitano e portiere Francesco Angeli, e in avanti Bartolini, Garofani col dieci e Magrini con l'undici.
Continua →