Per la prima volta un giocatore della valle ha risposto alle domande del giornale. È Simone Braccini, capitano della Sampierana e autore dei due soli gol dei suoi in campionato. Del gol del 58' allo Sparta dice soltanto che bisognava stopparla; chi era in tribuna racconta un aggancio su un lancio lungo e un pallonetto sul portiere.
C'è un giorno, nella vita di un giornale, che vale più di tutti quelli venuti prima, ed è il giorno in cui qualcuno risponde. Fino a ieri Il Giornalista aveva un archivio, dei numeri e una valle intera da raccontare, ma nessuno che gli parlasse: si scriveva di uomini che non ci conoscevano, sulla sola fede di un tabellino. Poi, in un messaggio arrivato a fine domenica, il capitano della Sampierana ha preso le nostre domande e ci ha risposto una per una. È la prima intervista di questo giornale, e non potevamo chiederla a uomo più adatto: al capitano del centenario, che in due partite di campionato ha segnato tutti i gol della sua squadra.
Del gol di domenica al "Campodoni", quello che al 58' ha battuto lo Sparta Castelbolognese, Simone Braccini ci ha detto questo: «Arriva da un lancio del centrale e in quel momento pensi solo a stopparla». Nient'altro. Chi era in tribuna, e ce l'ha raccontato, ha visto qualcosa di più. Un pallone lungo calato dalla difesa, un aggancio di quelli che fanno mormorare le panche; e poi, col portiere in uscita, un pallonetto delicato che si è posato in rete senza fretta. Un gol di pregevole fattura, giurano i testimoni. Lui ne ha raccontato la metà più faticosa, lo stop, e del resto ha taciuto.
Continua →