Sezioni
Il Giornalista
Anno I · N. 6Valle del Savio, venerdì 25 settembre 2026
Pre-gara Promozione girone D · 2ª giornata

Cento anni di Sampierana, e in campo cinque ragazzi

Il foglio delle formazioni del "Campodoni" dice che la squadra del centenario si affida a cinque giovanissimi fra gli undici titolari, con la spina dorsale degli uomini fatti. Ngom è titolare otto giorni dopo l'annuncio del suo arrivo. Il pezzo è uscito a partita in corso; è finita uno a zero per la Sampierana, gol di Simone Braccini al 58'.

La Redazione20 settembre 2026
Sampierana: lo stemma della squadra
Sampierana
San Piero in Bagno Al posto degli undici, lo stemma: la foto di squadra l'aspettiamo da chi l'ha scattata. Le fotografie hanno un padrone e la roba d'altri non si prende. Mandatecela: redazione@ilgiornalista.com.

Una società che nel 1926 muoveva i primi passi e nel 2026 compie cent'anni manda in campo, in una domenica qualunque di settembre, cinque ragazzi della leva nuova. Non è un annuncio da comunicato: è scritto nero su bianco sul foglio delle formazioni distribuito al "Campodoni", che qualcuno ha fotografato e ci ha mandato. Vale la pena dirlo, perché è il primo contributo arrivato a questa redazione ed è esattamente il modo in cui vogliamo lavorare: noi non possiamo essere su cinque campi la domenica pomeriggio, voi ci siete già. Senza quel foglio, di questa partita avremmo saputo soltanto il risultato.

L'undici che Matteo Mengozzi ha consegnato è questo: Zamagni fra i pali, Quercioli e Bardi Tommaso sulle fasce, Ngom e Foschi al centro, Bardi Michael, Braccini Simone con la fascia da capitano, Gallo in mezzo, Soldati, Boschetti e Barchi. In panchina, fra gli altri, Herghelegiu, Comandini, Conficoni, Braccini Davide, Locatelli, Stoppa, Mazzoli, Bravaccini e Massi.

Cinque di quei titolari — Zamagni, Quercioli, Bardi Tommaso, Soldati e Barchi — appartengono alla leva nuova, e in tutta la lista dei venti i giovanissimi sono nove. Attorno a loro sta l'ossatura degli uomini fatti: Foschi, Bardi Michael, Braccini Simone, Gallo, Boschetti e lo stesso Ngom. È la scelta che una società di montagna fa quando non ha altra scelta e, soprattutto, quando crede che il proprio vivaio valga il rischio: si mette in porta e sulle corsie chi ha la gamba e poca strada alle spalle, e si tiene al centro chi la Promozione l'ha già masticata.

Su Ngom vale una riga a parte: arrivato otto giorni fa, oggi porta il numero quattro e parte dal primo minuto. Non è un premio, è una necessità. Chi alla prima giornata ha preso quattro gol a Grama non ha il lusso dell'inserimento graduale: si impara in corsa, e possibilmente ricordandosi dov'è la propria porta.

Dall'altra parte c'è lo Sparta Castelbolognese di Massimo Vittozzi: Baldani in porta, Baldi, Marzocchi, Albonetti, Tirello, Gavelli, Alessandrini, Venturoli, Placci, Pirazzoli, Ceesay. Squadra costruita al contrario della nostra: solida e navigata nel pacchetto arretrato, giovanissima là davanti. Di storia comune ce n'è poca, come si diceva ieri: due soli confronti, entrambi nel 2019/20, il due a uno della Sampierana in casa il 22 settembre e lo zero a zero di Castel Bolognese il 2 febbraio. Arbitra Riccardo Nuzzo di Forlì, con Mattia Sabba di Rimini e Jacopo Zilla di Forlì.

Della partita, mentre scrivevamo, sapevamo soltanto questo: chi giocava, chi la dirigeva e cosa c'era in ballo. Non eravamo al campo e non raccontiamo quello che non abbiamo visto: il risultato e la cronaca sono venuti dopo, a fatti in mano. È finita uno a zero per la Sampierana, gol di Simone Braccini al 58', e la porta di Zamagni è rimasta intatta: per una difesa rifatta per metà è la notizia dentro la notizia.