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Anno I · N. 6Valle del Savio, venerdì 25 settembre 2026
Il risultato Promozione girone D · 2ª giornata

I due gol della Sampierana portano lo stesso nome

Sampierana 1, Sparta Castelbolognese 0 al "Campodoni": decide Simone Braccini al 58'. È il capitano, ed è l'uomo che ha segnato anche l'unica rete dei suoi a Del Duca Grama sette giorni fa: due partite di campionato, due gol, sempre lui.

La Redazione20 settembre 2026
Sampierana: lo stemma della squadra
Sampierana
San Piero in Bagno Al posto degli undici, lo stemma: la foto di squadra l'aspettiamo da chi l'ha scattata. Le fotografie hanno un padrone e la roba d'altri non si prende. Mandatecela: redazione@ilgiornalista.com.

Quattro gol presi domenica scorsa a Grama, zero incassati oggi in casa e uno segnato: la Sampierana del centenario ha rimesso in ordine il proprio bilancio con l'aritmetica più spiccia che esista, quella che assegna tre punti. Uno a zero allo Sparta Castelbolognese, primo referto lieto della stagione numero cento. Al 58' l'ha deciso Simone Braccini, che in quella squadra porta la fascia.

Il conto, a due giornate, è di quelli che si scrivono da soli. La Sampierana ha segnato due reti in campionato: la prima il 13 settembre a Del Duca Grama, unico sussulto dentro l'1-4; la seconda oggi, quella che vale la vittoria. Le ha fatte lo stesso uomo. Non è un dettaglio da tabella: è il capitano che si carica la squadra in spalla mentre attorno a lui cambia la generazione, e nessun altro, per ora, si è ancora presentato davanti alla porta con la stessa faccia.

Che il numero sette sappia dove sta la rete, del resto, l'archivio lo dice da tempo: nove gol nel 2023/24, cinque nel 2024/25, otto nel 2025/26, e due già adesso. Un uomo da doppia cifra sempre sfiorata e mai lasciata andare, di quelli che in Promozione fanno la differenza fra una stagione dignitosa e una da soffrire. Alla sua età calcistica — che qui non si misura in anni, ma in domeniche — si chiama semplicemente mestiere.

Val la pena ricordare con che truppa ci si è arrivati. Il foglio delle formazioni consegnato al "Campodoni" diceva Zamagni in porta, Quercioli e Bardi Tommaso sulle corsie, Ngom e Foschi al centro, poi Bardi Michael, Simone Braccini con la fascia da capitano, Gallo, e davanti Soldati, Boschetti e Barchi. Cinque di quegli undici appartengono alla leva nuova; nell'intera lista dei venti sono nove. Non è una squadra rifatta per vezzo di rinnovamento: è una società di montagna che ha deciso di fidarsi dei propri ragazzi in una categoria dove i ragazzi, di norma, li si tiene a scaldare la panchina. E il gol che ha deciso la giornata l'ha firmato l'uomo che porta la fascia.

Attorno ai giovani stava l'ossatura degli uomini fatti — Foschi, Bardi Michael, Gallo, Boschetti — e Ngom, titolare alla seconda giornata, otto giorni dopo l'annuncio del suo arrivo. Prima della partita scrivevamo che non era un premio ma una necessità, e che chi ne prende quattro alla prima non ha il lusso dell'inserimento graduale. Oggi la necessità ha prodotto il suo frutto: porta inviolata. Alla retroguardia che a Grama aveva smarrito la via di casa si può dire finalmente l'unica parola che in quel mestiere conti davvero. Zero.

Di fronte c'era lo Sparta di Massimo Vittozzi, costruito al rovescio del nostro: navigato dietro, giovanissimo davanti, con Baldani fra i pali, Placci e Pirazzoli a cercare il varco, Ceesay sulla fascia. Storia comune, poca: due soli confronti in archivio, entrambi nel 2019/20. Il 22 settembre di sette anni fa la Sampierana vinse due a uno in casa, il 2 febbraio a Castel Bolognese finì senza reti. Con oggi il conto sale a tre, e a San Piero lo Sparta non ha ancora trovato il modo di portar via qualcosa.

Come sia arrivato quel gol, però, non lo raccontiamo. La partita non l'abbiamo vista, e la regola della casa è che quel che non si è visto non si scrive: niente traversoni, niente rimpalli, niente parate inventate per far quadrare la frase. Della novantina di minuti del "Campodoni" sappiamo chi è sceso in campo, chi ha diretto — Riccardo Nuzzo di Forlì, con Sabba e Zilla —, che al 58' ha segnato Simone Braccini e che è finita uno a zero. Per una squadra uscita a pezzi dalla prima giornata, oggi è quanto basta.

Aggiornamento del 21 settembre. Adesso sappiamo come è arrivato. Lo ha raccontato lui, il capitano, nella prima intervista di questo giornale: un lancio del centrale, e in quel momento il solo pensiero di stoppare il pallone. Chi era in tribuna aggiunge il resto, che lui ha taciuto: l'aggancio sul lancio lungo e un pallonetto sul portiere in uscita. Il racconto completo, con tutte le sue risposte, è nell'intervista «Due gol, poche parole: il capitano ci ha risposto».

Una cosa però la sappiamo meglio di quanto la sapessimo stamattina, e non per merito nostro: le formazioni le abbiamo perché qualcuno ha fotografato il foglio distribuito al campo e ce l'ha mandato. È il primo contributo arrivato a questa redazione, ed è il motivo per cui oggi possiamo scrivere chi ha giocato e non soltanto chi ha vinto. Noi su cinque campi, la domenica pomeriggio, non ci possiamo essere. Voi ci siete già: mandateci una foto, un video, due righe. Il giornale si fa così.

Se eravate al campo, di quel gol avete negli occhi quello che a noi manca. Raccontatecelo, mandateci una foto o un video: pubblichiamo con il credito a chi ce l'ha mandato.