
Sarsina diede i natali a Tito Maccio Plauto, e dal 1956 ogni estate rimette in scena le sue commedie; quest'anno il Plautus Festival è arrivato alla sessantaseiesima edizione. La Sarsinate, intanto, ne ha recitata una tutta sua, di quelle con gli scambi di persona che piacevano al vecchio commediografo: la squadra che rifornisce le rivali. La rosa nuova non è ancora pubblicata, ma per sapere chi se n'è andato basta leggere quelle degli altri. All'Alfero sono saliti Alberto Acquaviva, 19 gol in archivio con la maglia di Sarsina, Francesco Bottura, 11, e il difensore Samuele Fabbri. Alla Bagnese sono andati Diego Bernabini, Michael Bartoletti e Manuel Rinaldini. Sei attori, e nessuno di loro era una comparsa: Acquaviva e Bernabini quella maglia l'hanno portata per anni.
La stagione passata spiega in parte la fuga. Quattordicesimo posto in Seconda Categoria, 23 punti, 24 gol fatti e 39 subiti: la retrocessione. Quando si scende di un gradino chi può cerca un'altra strada, e la valle è stretta come un corridoio: la strada porta quasi sempre a un vicino di casa. Non è tradimento, è geografia.
Il paradosso sta tutto nel calendario. La Sarsinate gioca nello stesso girone di Terza Categoria dell'Alfero, cioè della squadra che le ha preso tre giocatori. L'anno scorso quel derby le costò un 1-2 in casa, e al ritorno ad Alfero fu 2-2. Il 28 novembre si torna lassù, e prima del fischio d'inizio ci saranno parecchie mani da stringere; dopo, forse, qualche contrasto più ruvido del solito. Eupalla, che ama gli intrecci quanto Plauto, ha già scritto la scena: resta da vedere chi reciterà da protagonista.
Restano le domande che soltanto la società può sciogliere. Chi è rimasto a tenere la maglia? Chi guida la squadra, dopo la stagione con Manuel Bardi in panchina? Con un'età media di 22 anni, la più bassa della valle insieme alla Due Emme, la Sarsinate era già una squadra giovane; adesso rischia di diventare una squadra nuova, che è un'altra cosa. Ma Sarsina è un paese che da duemila anni sa ricominciare, e il 26 settembre, a Longiano, alza il sipario sul primo atto. Si vedrà se è commedia o tragedia.