
Nel 1926 uno studente di San Piero che viveva a Bologna, Mario Nuti, mise al mondo la Sampierana e la vestì di bianco e di nero. Cento anni dopo i colori sono gli stessi, e in un secolo la società non ha mai conosciuto un fallimento; le facce, invece, sono quasi tutte nuove. Dei venti giocatori della rosa passata, tredici non ci sono più, e tredici sono arrivati. È una rivoluzione fatta di conti, non di capricci: l'ultima stagione in Eccellenza si è chiusa al sedicesimo posto, con 54 gol subiti e il playout, e il campionato del centenario si gioca in Promozione.
L'addio che pesa di più ha un nome solo. Marco Narducci, 37 anni, otto stagioni in bianconero e 45 gol fra quelli registrati in archivio, dodici in ciascuna delle stagioni 2022/23 e 2023/24: un goleador di quelli che la Promozione e l'Eccellenza conoscevano a memoria. Con lui escono Pasquale Lo Russo, 41 anni, la voce più esperta della difesa, quasi un libero d'altri tempi; Riccardo Montesi, che l'anno scorso ne aveva segnati nove; Michele Di Novella, sei; Giacomo Pungelli e Dante Ariyo. Cambiano anche i due portieri.
Per rimpiazzare i gol, a San Piero sono andati sul sicuro, e sul sicuro vuol dire sull'uranio degli anni. Karim Campacci torna in bianconero quattordici anni dopo: nel frattempo ha segnato a Civitella e soprattutto a Santa Sofia, 15 gol nel 2023/24 e 25 nel 2024/25. Lorenzo Gallo ne ha messi dentro 37 col Fratta Terme, 14 in una sola stagione. Con loro torna Nicholas Arrigoni, arrivano Hervé Diedhiou e Marco Batani dalla Bagnese, e sette ragazzi fra i 17 e i 20 anni, due dei quali non ancora maggiorenni. Da una parte la sapienza di chi l'area la conosce a occhi chiusi, dall'altra i burdèl che devono ancora impararla: la squadra sta tutta in questa forbice.
La prima giornata ha già messo il dito nella piaga. Quattro gol presi a Grama, tre dallo stesso attaccante, Diop, e il gol bianconero di Braccini al 24' rimasto una fiammella. Il reparto da ricostruire non era soltanto l'attacco. Una difesa senza Lo Russo ha bisogno di qualcuno che alzi la voce e chiami la marcatura, e a Grama quella voce non si è sentita. Chi guida la retroguardia adesso? Due punte di 32 e 31 anni, sessantatré anni in due, bastano a sostituire i gol di mezza squadra? E un gruppo così giovane regge il peso di un anniversario che tutta la valle sta guardando?
Nella stagione 1991/92 la Sampierana arrivò in Serie D, il punto più alto della sua storia. Nessuno le chiede tanto, quest'anno. Al "Campodoni", il 20 settembre, è arrivato lo Sparta Castelbolognese, e al centenario avevamo chiesto una cosa sola, più modesta e più urgente: che chi difende si ricordasse dov'è la propria porta prima di andare a cercare quella degli altri. Se l'è ricordata benissimo. Novanta minuti e nemmeno un gol al passivo, uno a zero con la firma di Simone Braccini al 58': la retroguardia rifatta per metà ha tenuto la porta inviolata e ci ha smentiti in un pomeriggio. Le frecciate si tirano perché qualcuno le raccolga; questa l'hanno raccolta, e noi la paghiamo volentieri.