
C'è un campo, a Viserba, dove la Bagnese aveva imparato a lasciare qualcosa. L'anno scorso, a settembre, ci aveva perso uno a zero; al ritorno, in casa, un altro uno a zero, sempre per la Victoria. Sabato pomeriggio, con ventiquattro gradi e il cielo quasi sgombro, la montagna è scesa al mare con un allenatore nuovo, Fulvio Fabiani, e con lo 0-2 casalingo contro il Cattolica ancora sullo stomaco.
Era, del resto, una Bagnese da presentare. Dall'estate mancano i veterani che la tenevano insieme, Silvani, Ambrogetti e Spignoli, e manca soprattutto Michael Bardi, ventun gol in sei stagioni, il miglior marcatore di chi se n'è andato. Dalla Sarsinate sono arrivati Bernabini, Bartoletti e Rinaldini; in porta c'è Francesco Vitali, vent'anni; in panchina Fabiani ha preso il posto di Marco Ostolani, che adesso allena la Due Emme. Mezza squadra nuova, e una domanda sola: chi li segna, adesso, i gol che segnava Bardi?
Il primo tempo va ai padroni di casa. Al 31' Brocculi trova la rete: uno a zero Victoria, e il copione della stagione passata sembra riscriversi da solo, con la stessa penna e lo stesso inchiostro.
Poi la ripresa. Minuto 21. Braccini! Michael Braccini, il difensore! Gol! Uno a uno! Il pallone entra, e con lui entra in classifica la Bagnese.
Braccini è un uomo d'archivio. Classe 1988, quattordici stagioni con la Sampierana tra il 2006/07 e il 2021/22, poi la Bagnese, dove gioca dal 2022/23: nella nostra memoria, che i marcatori li conta per nome con certezza dal 2014/15, ha quindici gol in bianconero e uno solo, fin qui, con la maglia della Bagnese, nel 2023/24. La sua annata migliore resta il 2018/19, cinque gol con la Sampierana. Il secondo in archivio con la Bagnese arriva a trentotto anni, nel pomeriggio in cui serviva di più, e risponde alla domanda di prima nel modo più imprevisto: i gol di Bardi, per ora, li segna un difensore. Un difensore che segna è una notizia; un difensore di quell'età che rimette in piedi una squadra è un'indicazione tecnica: la Bagnese di Fabiani, per ora, trova il gol dove non lo cerca e lo concede dove dovrebbe chiudere.
In casa della Victoria, del resto, la Bagnese non è mai stata un'ospite comoda né una vittima designata. Quattro visite in archivio: uno zero a zero nel 2023/24, una vittoria per uno a zero nel 2024/25, la sconfitta di un anno fa, e adesso questo pareggio. Una vinta, una persa, due pari: il campo dei riminesi resta un terreno dove si divide, raramente si prende tutto.
Della partita, per onestà, non sappiamo altro: né le occasioni, né le parate, né chi ha tenuto il pallone. Sappiamo che la Bagnese ha preso gol per la seconda giornata di fila, tre in due partite, e ne ha segnato uno. L'anno scorso, con l'ottavo posto e quarantaquattro punti, ne aveva incassati ventisette in trenta giornate, una delle difese più avare del girone: il ritmo di adesso è quasi il doppio. Alla difesa, con tutto il rispetto per il suo goleador di giornata, si chiede di ricordare che il primo mestiere di un reparto arretrato è non prenderne, prima ancora che farne. Il punto, però, pesa: rompe la serie nera contro la Victoria e porta a sette i precedenti in archivio, tre vinti dalla Bagnese, due pareggiati, due persi.
Domenica 27 settembre al "Locatelli-Agnoletti" arriva il Torconca Cattolica. Un altro Cattolica, un'altra occasione per dimostrare che la montagna, quando si mette a giocare in casa, sa anche vincere.