Mai, in archivio, la Due Emme aveva incontrato il Capanni. Non poteva essere altrimenti: la polisportiva della frazione di Savignano gioca quest'anno la sua prima stagione in Prima Categoria, salita dalla Seconda per la via dei playoff e della graduatoria di completamento. Era partita forte, zero a tre sul campo della Junior Gambettola, poi l'uno a uno col Bellariva. Al Tozzi, domenica, ha trovato una porta chiusa.
Il primo tempo è della Due Emme, che lo gioca bene; all'intervallo, però, il vantaggio non c'è, e chi ha fatto la partita va negli spogliatoi con le mani vuote. Nella ripresa i ritmi calano, la gara si fa più bassa ed equilibrata, di quelle che si decidono su un pallone solo.
Il pallone arriva al settantottesimo. Yabre la apre verso Giacomo Pungelli, che si allarga e non la ferma nemmeno. Di prima! Diagonale! A fil di palo! Gol! Uno a zero! Pungelli, classe 2004, l'archivio lo ricorda nelle rose della Sampierana fino alla stagione scorsa: la valle è piccola, e i gol, sovente, cambiano soltanto casacca.
Poi dodici minuti e il recupero da tenere, e la Due Emme resiste fino al fischio finale. Il resto lo dicono i numeri: la retroguardia di Mercato Saraceno è la sola del girone ancora imbattuta: duecentosettanta minuti di campionato senza subire gol, zero a zero col Gambettola, uno a zero a Marignano con Ceredi, uno a zero col Capanni. In coppa, il 6 settembre a Bagno, un gol l'aveva preso: lo diciamo per chi tiene i conti.
Ergo, sette punti, a pari merito con Gambettola e Real Rimini. Con una stoccata, epperò, che il cronista deve alla Due Emme: dei tre attacchi di testa il suo è il più parco, due gol in tre partite contro i cinque degli altri due. Il minimo, e basta. Domenica 4 ottobre si va a Fanano di Gradara, dal San Bartolo, sesto a quattro punti; il Capanni resta a quattro, settimo, e per la prima volta in Prima torna a casa senza punti.
Chi non prende gol, prima o poi, qualcosa vince.